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sabato 14 ottobre 2017

Nuovo Quotidiano di Puglia e La Gazzetta del Mezzogiorno parlano dell'appuntamento di Amaci con la fotografia di Stefano Donno presentata dal Presidente di Thorah Grazia Piscopo



Il Presidente dell'Associazione Thorah Grazia Piscopo presenta EAW di Stefano Donno per la XIII Giornata del Contemporaneo di AMACI

Per la prima volta Stefano Donno scrittore ed editore, presenta al pubblico in occasione della XIII Giornata del Contemporaneo di AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanei Italiani) una serie di sue opere d’arte fotografiche che riguardano la Realtà e tutto quello che essa nasconde e che sfugge all’occhio umano. Non perché lo sguardo non riesce a cogliere particolari, toni, colori, movimenti, ma perché ignora l’energia che collega le cose e le persone e che rende tutto un unico universo energetico di materia e spirito. Le opere esposte sono il frutto di studi provenienti dalla mistica occidentale ed orientale nonché dalla tradizione iniziatica
CONCEPT - EAW è un progetto creativo di Stefano Donno che unisce intuizioni provenienti dalla dimensione astrale (spirituale) con la definizione iconografica della fotografia. La sua idea è quella di attingere a porzioni di sapere appartenenti alla Tradizione Perenne, utilizzando l’aura cinetica dell’essere che circonda e permea le azioni fotografiche da lui compiute. La prima fase è quella di portare ad emersione il sapere iniziatico nel mondo profano, attraverso la creazione e poi la visione estetico/artistica, cercando di fornire spunti di riflessione e ricerca. La seconda è attivare la Visione interiore. Le diverse tracce e traiettorie cromatiche corrispondono a dei veri e propri circuiti spirituali. Idiversi meticciamenti cromatici corrispondono sovente ai colori di riferimento dei chakra. Nello specifico nero e rosso per il primo chakra (Muladhara), arancione per il secondo chakra (Svadhisthana), giallo per il terzo chakra (Manipura), verde per il quarto chakra (Anahata), azzurro per il quinto chakra (Vishudda), bianco per il settimo chakra (Sahasrara). La mappa costituita dall’insieme pertanto di geometrie, forme,e linee cromo/energetiche danno origine a dei veri e propri circuiti spirituali a cui attingere per intraprendere un percorso di evoluzione spirituale, conoscitivo, ed evolutivo che contribuisce anche al benessere dello spettatore.Nell’incontro che sarà introdotto da Paola Scialpi (Direzione Overeco Academy) , dove saranno esposti 20 manufatti fotografici, vi sarà la presentazione a cura di Mariagrazia De Giorgi (curatrice di mostre d’arte) e da Grazia Piscopo (Presidente Ass. Thorah Lecce).

Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017); Appunti per una fenomenologia dello spirito iniziatico (Lecce, 2017). Suoi interventi poetici, saggi, e articoli sono apparsi su prestigiose sedi editoriali nazionali e internazionali. E' titolare della casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni. La sua prima esposizione d’arte è stata nella collettiva Nothing but Art a Roma a cura di Monica Ferrarini nel settembre 2017.

AMACI - http://www.amaci.org/gdc/tredicesima-edizione/eaw-apporti-una-fotografia-energetica-di-stefano-donno

mercoledì 27 settembre 2017

COMUNICAZIONE IMPORTANTE






















L’Associazione Thorah nel rispetto e nel tentativo con la sua mission di creare collaborazione e promozione dello e nello sviluppo culturale morale e civile tra Lei e le diverse Istituzioni religiose, laiche, pubbliche, private e imprenditoriali, proprio per la delicatezza e importanza dei suoi intenti e progetti, ritiene di dover specificare 
 
 QUANTO SEGUE

Qualsiasi dichiarazione a mezzo stampa, internet, radio, social e con qualsiasi altro mezzo di propaganda  e comunicazione commerciale e non, che non sia stata autorizzata  o non sia stata resa pubblica con account mail istituzionali dell’Associazione Thorah o con account personali di mail e social network e/o attraverso mezzi di comunicazione di massa nelle persone del Presidente Grazia Piscopo, del Vice Presidente Stefano Donno, e dei responsabili dei rapporti con le istituzioni e della Segreteria dell’Associazione Thorah, Daniela Pispico e Maurizio Bisanti sono da considerarsi non solo lontane dagli obiettivi dell’Associazione, ma non saranno tollerate e verranno presi immediati provvedimenti. Questo vale anche nei confronti di associati che a titolo personale coinvolgano direttamente ed indirettamente l’Associazione Thorah con considerazioni personali non istituzionalmente autorizzare su eventuali profili personali di social network (Facebook, Twitter, Linkedin, Google + etc)    
Ringraziamo anticipatamente associati e sodali se si atterranno a queste indicazioni

Contro Venere di Alessandra Merico a Lecce al Bar Astoria di Lecce























Lecce - Sarà presentato per la prima volta a Lecce oggi  27 settembre 2017 ore 18,30 presso i Giardini del Bar Astoria a Lecce (Piazza Italia – adiacente Porta San Biagio) in un evento organizzato dall’Associazione Thorah e Associazione Gnosis di Lecce,il nuovo lavoro di Alessandra Merico dal titolo Contro Venere edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Introduce Grazia Piscopo (Presidente Associazione Thirah). InterverrannoAlessandra Peluso (critica letteraria,e filosofa, collaboratrice di Affari Italiani e Corriere Salentino) e verranno letti alcuni brani poetici dall’attrice Gabriella Maria Margiotta.
Alessandra Merico scrive poesie con dita sporche di cenere per poi cancellare tutto col sangue. I suoi versi non hanno mezze misure, sulla pagina deflagrano nel raccontare tutti gli inferni di una guerra (in cui muore sempre l’amore) che ogni giorno si combatte. Subito colpisce nella lettura una lingua estrema e tagliente che non vuole concedere scampo al vissuto, che non ha nessuna intenzione di fare sconti a questo tempo in cui ogni forma d’amore è stata estirpata. E sono i versi della sezione I giorni del niente a dare conto dell’inciampo e delle cadute negli abissi di un tempo in cui tutto tende a non significare più. Nel crepe dei giorni del niente la carne sanguina e Alessandra Merico usa le parole come tagli netti per affermare nel disincanto più immanente che «il tempo non conserva nel sotto / false testimonianze / il dizionario dello spergiuro / l’ho trovato stamane/ alla fiera dell’est / per due soldi / lo davano / assieme /al topolino».
“C’è una volontà di potenza nei versi di Alessandra Merico che per fortuna esplode grazie a un pensiero forte e violento che chiama con il loro nome la decadenza di tutte le cose e anche la nostra.
«Se queste righe / potessero uccidere / pagherei al sicario / il dazio / per portarmi / nello scrigno / qualcosa / del tuo dentro / e sarebbe vuoto / – l’assenza / di ogni battito -».
L’autrice affonda il bisturi della poesia nella carne dell’amore ferito a morte in questo tempo difficile dove cantarlo ormai diventa impossibile.
Merico si mette in Contro Venere in ascolto dell’amore svuotato in questo tempo di spavento. Ne canta la necessità e allo stesso tempo ne raccoglie il grido di dolore, ne denuncia i pericoli che corriamo per la sua latitanza prolungata nelle relazioni personali.
«Il pregio di questi versi – scrive nella postfazione Marco Mattolini – colti, incisivi, acuminati come un’accetta è, dal mio punto di vista, quello di far riflettere sul fatto che l’amore è qualcosa che unisce le persone, gli esseri viventi, persino le cose non soltanto due a due, ma in un’infinità combinazione di occasioni che cantano la bellezza della vita e alimentano la speranza».
Vittorio Sereni scriveva che non esistono peccati in amore ma peccati contro l’amore. Alessandra Merico in Contro Venere sceglie di usare parole forti per raccontare la morte della dea dell’amore nel nostro tempo in cui ogni giorno contro l’amore stesso commettiamo peccati davvero imperdonabili (Nicola Vacca sul blog Zona di Disagio)
“Fosse anche stretto tra le mie dita, io lo vedrò il tuo cuore bruciare all’inferno.” Così si apre “Contro Venere”, un libro che parla d'amore e di guerra. Di una guerra d'amore ma non per l'amore stesso. Per amore della guerra. Parla di armi e di baci. E di baci usati come armi. Parla di potere all'interno dei rapporti. Parla di disturbi affettivi. E di due persone che potrebbero amarsi ma non ne sono capaci. E per questo si annientano.
"Certo è che il libro che tenete tra le mani ha dentro una certa quantità di esplosivo, e va maneggiato con cura. Quella cura che se manca uccide Venere. Vediamo di non essere altri killer." Dalla prefazione di Davide Rondoni

Alessandra Merico - Nasce a Maglie (Le) nel 1986. Nel 2012 si diploma all’ "Accademia Internazionale di Teatro” di Roma, con la quale rappresenta diversi spettacoli per la regia di Fiammetta Bianconi, Marco Paciotti, Silvia Marco Tullio ed Emmanuel Gallot Lavallée. Nel 2016 viene selezionata per il corso di perfezionamento “ATTORE PERFORMER” e per il corso di ”SCRITTURA SCENICA PER ATTORE PERFORMER” tenuto dal CUT (centro universitario teatrale) e dal Teatro Stabile dell’Umbria. Dal 2007 prende parte a vari laboratori tra cui quelli tenuti da Nathalie Mentha, Ferruccio Di Cori e Cesare Ronconi. Nel 2013 vince il “Teglio teatro festival” in Valtellina con “ODI A SE. Soliloqui e dialoghi di solitudini nell’Odissea” scritto, diretto e interpretato dalla stessa e dal collega Giuseppe Zonno. Nel 2014 scrive ed interpreta “Fuori Fuoco” insieme alla cantante Eloisa Atti e “La Notte degli Imbrogli” con la partecipazione di Michele Placido. Prende parte allo spettacolo tratto dal libro “Il mio nome è nessuno” con Valerio Massimo Manfredi (anche autore) e Sebastiano Somma. Nel 2015 è in scena con “Ciao Amore…” insieme ad Athina Cenci per la regia di Marco Grisafi e “A.A.A. Amore offresi”, regia di Roberto Ruggeri. Nel 2016, per Rai fiction, produzione Endemol, prende parte a “Scomparsa” regia di Fabrizio Costa. E’ attualmente in scena con “Ritratti di Signora” insieme a Guenda Goria, Francesca Nunzi, Jonis Baschir e Claudia Ferri per la regia di Vanessa Gasbarri e “ Affetti stretti” con Silvia Quondam e Barbara Cerrato. Nel 2017 pubblica con I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la sua prima raccolta poetica Contro Venere con la prefazione di Davide Rondoni.

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